Softair tactics: le posizioni di tiro per arma lunga

 Posizioni di tiro: l'arma lunga

Una delle conoscenze teoriche fondamentali che un buon softgunner deve possedere riguarda le posizioni di tiro. Una buona posizione (stance per la dottrina americana) è importante anche se le nostre ASG (Air Soft Gun) non hanno il rinculo delle armi vere e le distanze in gioco sono significativamente inferiori: in questo sport, come nella realtà, non è importante chi spara per primo bensì chi colpisce per primo!

Per avere la certezza di colpire dobbiamo mirare e per farlo correttamente dobbiamo assumere, appunto, una corretta posizione di tiro. Oltre a questo, le corrette posture ci consentono di sfruttare al meglio i ripari che offre il terreno. Non dimentichiamo, infine, che una posizione verosimile aggiunge realisticità alla nostra esperienza di gioco, cosa che non guasta mai.

Iniziamo con l’analizzare le 2 Posizioni di “partenza”, che vengono assunte durante le azioni ma che non sono adatte per prendere la mira e sparare. L’arma è inclinata a 45° per rispettare i criteri di sicurezza, il calcio in prossimità dell’incavo della spalla, il tiratore pronto per andare in puntamento. È la posizione comunemente più utilizzata.

posizione di tiro6 posizione di tiro 
low ready position high ready position

La posizione dell’arma rivolta verso l’alto a 45° risulta particolarmente utile in caso di controllo per malfunzionamento o per un cambio caricatore. È una posizione meno utilizzata ma ha il vantaggio di permettere più libertà alla mano debole per svolgere altre operazioni.

A queste due posizioni se ne affianca una terza: la patrol ready, che sarà trattata in futuro quando affronteremo il tema “movimento di pattuglia”. Passiamo quindi all’azione e vediamo le posture adatte al puntamento.


Posizione “in piedi” o “standing”

Tralasciamo per il momento la posizione in piedi classica o “del cacciatore”, idonea ad un tiro a distanza molto maggiore di quella che ci consentono le nostre ASG, per concentrarci invece su una posizione “istintiva” o “offhand”.

I piedi sono paralleli, uno leggermente avanzato rispetto all’altro, le ginocchia flesse, il busto fa fronte alla minaccia ed è proteso in avanti per una questione di stabilità, i gomiti chiusi per offrire meno sagoma possibile. Il tiro va effettuato con entrambi gli occhi aperti per non perdere il contatto con ciò che ci accade intorno.

Da notare, nella foto sotto a destra, il particolare della mano debole che sostiene l’arma: l’operatore “1” utilizza un foregrip che aiuta a mantenere una posizione compatta, mentre l’operatore “2” sostiene l’arma in modo più classico sfruttando  l’indice che punta nella direzione di tiro. Entrambe le scelte sono valide, si tratta di una questione soggettiva, il consiglio è, come sempre, di sperimentare e poi decidere in base ai risultati.

posizione di tiro 
Posizione "istintiva" differenti impugnatura dell'arma

La standing position è sicuramente la posizione più veloce da assumere ma anche la meno stabile.

Una variante interessante della “standing position” che vale la pena illustrare è quella che viene definita “posizione isoscele”/ “isosceles stance” :

 posizione di tiro
standing position "isoscele"

 Nell’immagine uno dei principali sostenitori dell’efficacia di questa posizione, Chris Costa.

La posizione è molto frontale, il braccio debole che sostiene l’arma è disteso, la mano debole è il più vicino possibile al vivo di volata (la parte finale della canna) ed è proprio quest’ultima che dà la direzione di tiro. In pratica, arma e braccio debole formano un triangolo il cui vertice punta al target. La testa è leggermente incassata nelle spalle per favorire il puntamento. Ovviamente si tratta di una posizione che fa della rapidità ed istintività la sua caratteristica principale.

 

Posizione “in ginocchio” o “kneeling”

Di questa posizione abbiamo 2 varianti:

  • una posizione “classica”

il tiratore è seduto sul tallone, il ginocchio che poggia sul terreno disposto per quanto possibile perpendicolarmente rispetto alla gamba protesa in avanti, il gomito del braccio debole poggia al di fuori dell’articolazione del ginocchio, il gomito del braccio forte che esegue la pressione sul grilletto rimane aderente al corpo.

  • Una posizione “dinamica” 
l tiratore non è seduto sul tallone, in questo modo è più rapido nello spostamento successivo. Ne viene penalizzata la stabilità. L’utilizzo di questa posizione risulta efficace in fase di ripiegamento o di assalto. Da notare come questa posizione risulti molto più alta rispetto a quella “classica”  adottata dal giocatore in secondo piano.
 
posizione di tiro
Posizione "classica" Posizione "dinamica"
 
 

Posizione “seduta” o “sitting”

Anche di questa posizione abbiamo 2 varianti:

  • open legged

E’ una delle posizioni più stabili e comode. Assunta dietro idoneo riparo permette un ottimo sfruttamento senza penalizzare il settore di osservazione. I gomiti sono ben poggiati sulle ginocchia.

  •  “cross legged”

 Cambia poco rispetto alla precedente. È lampante come questo tipo di posizioni si prestino più ad un gioco statico, di difesa; piuttosto che ad uno di movimento e quindi di attacco.

posizione open legged posizione cross legged
Posizione "open legged" Posizione "cross legged"


Posizione “a terra” o “prone”.

Le posizioni a terra sono senza dubbio le più stabili e nel nostro sport vengono utilizzate principalmente in situazioni difensive. I talloni devono, per quanto possibile, restare a contatto col terreno. Le gambe possono essere entrambe distese oppure è possibile richiamare la gamba corrispondente alla mano che esercita pressione sul grilletto in modo da tenere su quel lato il busto più alto ed agevolare la respirazione. La larghezza dei gomiti può variare in funzione dell’appiglio tattico che stiamo sfruttando, facendo però attenzione a non ridurre la stabilità tenendoli troppo vicini. La posizione del corpo è angolata rispetto alla linea di mira.

posizione a terra posizione prone
Posizione "a terra" Posizione "prone"

 

Queste che abbiamo illustato sono le quattro posizioni principali, alle quali si aggiungono posizioni non standard:


Squatting position

È una posizione che non mi sento di consigliare. Sicuramente scomoda non fa della stabilità il suo punto di forza. Utilizzabile sicuramente in situazione di emergenza che non permette soluzione migliore.
 squatting position

Supine position

In determinate circostanze può risultare molto utile nello sfruttamento di particolari appigli tattici senza penalizzare il campo di vista. È da notare però come può essere  difficile da assumere se si indossano determinati tipi di equipaggiamento.

 squatting position

Tutte le posizioni con l’ausilio di idoneo sostegno possono diventare “supported”. Questo supporto può essere offerto ad esempio dal bipiede dell’arma stessa o da strutture presenti sul terreno.

posizione con supporto

Le posizioni sopra descritte rappresentano la base da cui partire e basta fare una ricerca in rete per capire come di ogni posizione esistano innumerevoli varianti. Ogni softgunner fa proprie le tecniche di tiro adattandole alle proprie esigenze, al contesto e al terreno. È soprattutto quest’ultimo che “detta legge”. Lo sfruttamento dei vari ostacoli che siano naturali o artificiali risulta di vitale importanza per sviluppare un buon gioco. 

Detto questo ……..enjoy!!!

ALLADIN