Il CQB (guida introduttiva)

introduzione al CQB nel softairIl CQB è un'insieme di tecniche sviluppate per affrontare situazioni in cui lo spazio di manovra è molto limitato, come gli interni degli edifici in cui le distanze sono di pochi metri (massimo 30). Queste tecniche, sebbene di stampo militare, trovano applicazioni soprattutto nei reparti speciali di polizia, dove le irruzioni e le bonifiche di edifici sono all'ordine del giorno. Gli attacchi sono estremamenti rapidi e violenti e richiedono una precisione estrema, in quanto gli oppositori, i compagni ed eventuali ostaggi, si trovano ravvicinati fra loro.
 

 

Introduzione al CQB (Close Quarters Battle) nel softair e non..

Il CQB è un'insieme di tecniche sviluppate per affrontare situazioni in cui lo spazio di manovra è molto limitato, come gli interni degli edifici in cui le distanze sono di pochi metri (massimo 30). Queste tecniche, sebbene di stampo militare, trovano applicazioni soprattutto nei reparti speciali di polizia, dove le irruzioni e le bonifiche di edifici sono all'ordine del giorno. Gli attacchi sono estremamenti rapidi e violenti e richiedono una precisione estrema, in quanto gli oppositori, i compagni ed eventuali ostaggi, si trovano ravvicinati fra loro.

Principi di CQB: OODA (Observe-Orient-Decide-Act)

Nel CQB si dice che l'importante è non fermarsi mai. Forse è questa frenesia che lo rende appassionante per i softairisti.. Il "ciclo OODA"  rispecchia un po' questo principio, è costante e veloce, e la sua funzione è quella di fare in modo che gli operatori non si blocchino mai: OSSERVA, ORIENTATI, DECICI e AGISCI. La metafora più comune è quella della guida della macchina: si osserva cosa fanno gli altri veicoli e si agisce di conseguenza. Ma caso di emergenza, la frenata deve scattare senza che l'operatore pensi "ora devo frenare".
 
I princìpi fondamentali da tenere sempre a mente possono così essere riassunti:
  1. Il Point man ha sempre ragione. Il "point man" è colui che sta coducendo l'azione e guida il gruppo. Anche se prende una decisione "sbagliata" chi segue non deve fare correzioni, perchè le conseguenze di una azione scoordinata possono rivelarsi peggiori.
  2. Capisci e reagisci. Occorre capire cosa ci si trova davanti all'improvviso entrando in un ambiente sconosciuto. Mai farsi cogliere di sopresa.
  3. Entra e spostati. Facile, ricordati di non ingombrare, chi ti sta dietro deve poter passare.
  4. Occhio agli angoli. L'area da coprire non è quella che abbiamo vicina, ma quella sulla quale abbiamo la migliore angolazione. Questo è fondamentale per coprire i propri compagni.
  5. Muovi la testa. Non bisogna guardare sempre nella stessa direzione, occorre costantemente esplorare tutta l'area, non solo per individuare nuove minacce, ma anche per avere costantemente coscienza di cosa stanno facendo i compagni.
  6. Non stare con le mani in mano. Se tutte le aree sono già coperte, mettiti a supporto di un compagno.
  7. Corpi, porte e nascondigli. Semplice priorità, prima cerca i bersagli fisici, i corpi, poi le porte e infine eventuali minacce nascoste. 
  8. Minacce immediate e non.  Non bisogna disperdere le risorse. Quando si incontra un gruppo di persone, focalizzarsi su quella più vicina e determinare se si tratta di una minaccia o meno. Poi proseguire con gli altri bersagli. I compagni faranno altrettanto.
  9. Esplora da fuori. Se c'è la possibilità, cercare di esplorare la stanza standone fuori, così l'area da esplorare una volta fatta irruzione sarà minore.
  10. Entrata veloce. Deve essere condotta in modo tale da rende difficile colpire il primo operatore, e consentire ad secondo di formare rapidamente una triangolazione. La "triangolazione"  è quando due operatori formano un triangolo col sospetto. Ha la duplice funzione di frammentare l'attenzione della minaccia su due punti ed evitare che vengano ingaggiati simultaneamente.
  11. Comunicazione. Imparare bene il linguaggio dei segni e comunicare anche verbalmente, quando possibile, è fondamentale per evitare incomprensioni.

 

Le armi nel CQB

La scelta dell'arma varia, come sempre, in funzione del contesto. Partendo dal principio che più è lunga la canna, più un proiettile acquista velocità, negli ambienti stretti si dà preferenza ad armi leggere, poco ingombranti e con canne corte. Nella realtà si usano munizioni a bassa carica, comunque letali, ma che garantiscono un minor rinculo. Nel softair il discorso della canna è inutile (tutte le ASG escono comunque a 1 joule), gli ingombri ed il peso hanno comunque un ruolo chiave. Una classica arma da CQB è l'MP5, ma anche gli M4 vanno benissimo. Meglio se con una grip e una cinghia bungee.
Anche i sistemi di mira diventano superflui. Il tiro è rapido e istintivo e le tacche di mira sono più che sufficienti: non c'è tempo per mirare attraverso un'ottica e gli ingrandimenti non servono. E' interessante osservare come siano stati sviluppati sistemi di mira "indiretti", si che siano semplci specchi che più sofisticate telecamere con visori oculari.
 
 Specchio RED DOT per CQB  Specchio spengifiamma CQB  Specchio su canna per CQB Telecamera CQB
Sistemi di mira indiretta o per vedere dietro gli angoli
 

Posizione di tiro

Le due posizioni tattiche nel CQB, secondo la fanteria americana, sono "bassa" e "alta" ("low ready" e "high ready"). Esistono comunque molte scuole di pensiero che non staremo a elencare, in fondo il SEAL Team 9 si ispira alle loror teniche.

  1. Posizione bassa "low ready". Il calcio dell'arma si trova saldamente contro la spalla con la canna rivolta verso il basso formando un angolo di 45 gradi. Questa posizione è la più sicura per il trasporto ed il movimento e dovrebbe essere usata sempre, tranne ovviamente durante le azioni.
  2. Posizione alta "Hi ready". Il calcio dell'arma si trova sotto l'ascella, con la canna puntata leggermente verso l'alto, mantenendo il mirino sotto la linea di vista, ma all'interno la visione periferica. Per ingaggiare un bersaglio, l'artigliere spinge l'arma tendendo la cinghia, ovvero allontana l'arma dal corpo: quando l'arma lascia l'ascella, si sposta sulla spalla e si trova pronta a essere usata.  Questa tecnica viene utilizzata quando ci si sposta in un unica fila.

 

hi ready CQB posizione low ready CQB posizione
Hi ready Low ready

Prendere la mira

Esistono quattro tecniche per prendere la mira nel CQB, vediamole:

(1) fuoco lento mirato. Questa tecnica è la più accurata. E' la mira "classica" che prevede di far collimare la tacca di mira con l'alzo. Usata per gli ingaggi oltre 25 metri o quando la necessità di precisione prevale sulla velocità.

(2) Fuoco rapido. Consiste nell'utilizzare solo il mirino frontale, senza allineare anche l'alzo, che può essere considerato trascurabile a distanze ridotte. Questa tecnica è efficace contro bersagli a meno 15 metri, dove risulta abbastanza precisa e molto veloce.

(3) Quick Kill. Questa tecnica consiste nel mettere a fuoco il bersaglio ed allineare il fucile alla propria vista mantenendo però le ottiche fuori dal campo visivo. Si basa su un principio di istintivo, ed è un po' come puntare un dito in una direzione. Offre il massimo della velocità ed è efficace fino a 10 metri circa. Con la pratica gli operatori riesco ad assumere una notevole precisione.

(4) Fuoco Istintivo. Questa tecnica è la meno desiderabile. L'artigliere punta l'arma nella direzione del bersaglio, utilizzando la memoria muscolare per compensare la mancanza di mira. Questa tecnica deve essere utilizzata solo in casi di emergenza perchè offre una precisione molto ridotta.

 

SEAL TEAM 9 - Softair Pisa